Il burro è più calorico dell’olio di oliva?

Tutti conosciamo il ruolo cardine dell’olio di oliva all’interno della Dieta Mediterranea. A questo prezioso condimento si contrappone spesso il burro, un grasso di origine animale la cui assunzione dovrebbe essere limitata. Proprio il diverso posizionamento dell’olio di oliva e del burro (il primo decantato, il secondo demonizzato) porta molte persone a credere che tra i due vi sia essenzialmente una differenza in grassi totali e in chilocalorie e che il burro sia più grasso dell’olio.
È vero il contrario. Il burro è un’emulsione, e quindi contiene acqua. Per la precisione, il burro è composto dall’85% di parte grassa e dal 15% di acqua, mentre l’olio extra vergine d’oliva è composto dal 100% di grassi.
A determinare il diverso posizionamento del burro rispetto all’olio non è quindi né il quantitativo di grasso totale né il contenuto in chilocalorie, quanto la diversa tipologia di acidi grassi presenti. Per quel che riguarda la composizione, infatti, 100 g di olio extravergine di oliva contengono solo 15 g di acidi grassi saturi e circa 80 g di acidi grassi insaturi, di cui il 72% circa è rappresentato dall’acido oleico, acido grasso monoinsaturo che si contraddistingue per i suoi effetti benefici sulla salute, soprattutto in relazione al profilo lipidico. Al contrario, 100 g di burro apportano principalmente acidi grassi saturi (circa 49 g) e minori quantità di acidi grassi insaturi (circa 25 g).
Una porzione di burro di 10 grammi contiene solo 24 mg di colesterolo, pari all’8% della dose giornaliera consigliata.
Non è un singolo alimento a generare condizioni per malattie cardiovascolari.
Quindi , la raccomandazione è di limitare l’assunzione di acidi grassi saturi a favore di una maggiore assunzione di monoinsaturi e polinsaturi di cui l’olio di oliva è particolarmente ricco ma 10 grammi di burro non fanno assolutamente male alla nostra alimentazion

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