Gli spinaci curano l’anemia?

Gli spinaci non curano l’anemia. Gli spinaci contengono un buon quantitativo di ferro (2,9 g per 100 g di prodotto fresco ma non sono la migliore fonte per l’organismo, poiché la biodisponibilità e l’assorbimento del minerale sono limitati. Infatti, il ferro è generalmente presente negli alimenti in due forme chimiche (eme e non-eme). Il ferro eme, contenuto in abbondanza nella carne e nel pesce, è più biodisponibile: il suo assorbimento è stimato tra il 15-35% ed è poco condizionato da altri componenti della dieta. Al contrario, la biodisponibilità del ferro non-eme, che è quello presente negli alimenti vegetali, è bassa (2-8%) ed è influenzata negativamente dalla presenza di fitati, calcio, tannini, polifenoli, crusca, dalle proteine del latte, delle uova e della soia.
Gli spinaci, oltre a contenere ferro nella forma meno biodisponibile, presentano un elevato quantitativo di fitati e sostanze che limitano di molto l’assorbimento. Tuttavia, per favorire una maggiore biodisponibilità, è consigliabile condire gli spinaci con limone o accompagnarli ad altre fonti di vitamina C, che ne favorisce appunto l’assorbimento.
Quindi In caso di anemia da carenza di ferro è preferibile assumere il ferro da fonti più facilmente assorbibili ovvero di origine animale come il fegato o la carne di cavallo e in ogni caso rivolgersi sempre ad uno specialista.

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